FRANCESCO PALAZZINI 

Coordinatore e Capogruppo di Fratelli d’Italia per il Comune di Arezzo

FRANCESCO PALAZZINI 

Coordinatore e Capogruppo di Fratelli d’Italia per il Comune di Arezzo

Ho lasciato appositamente trascorrere qualche ora per condividere le mie personali riflessioni sull’esito delle elezioni politiche di domenica. Ho voluto prima vedere le reazioni “esterne”, tra lo stupore, lo sgomento, le ultime cattiverie, di coloro che negli ultimi anni si sono autoproclamati depositare della volontà popolare e profondi conoscitori del “bene comune”.

Li ho guardati con i soliti occhi, quelli con cui ho guardato il mondo in tutta la mia vita, critici, e attenti, soprattutto quando sono davanti ad uno specchio.

Bene a questo punto però appare chiaro che quando dicevamo che vi era uno scollamento tra volontà popolare e attività degli eletti avevamo ragione noi; quando dicevamo che l’Italia doveva attuare politiche non di sussidio ma di programmazione avevamo ragione noi;

Ma spesso non basta aver ragione, spesso devi avere anche la costanza e la pazienza di essere coerente con le tue posizioni fintanto che quello che per te è chiaro oggi, sarà chiaro anche ai più domani.

Adesso finalmente è arrivato DOMANI, e per chi ha da sempre creduto e lavorato per questo giorno è una giornata storica, da vivere con piena soddisfazione ma in cui si fa sentire forte il peso della responsabilità per la fiducia e quindi il mandato che in tutta Italia i nostri concittadini ci hanno dato.

La mia Arezzo in particolare con un risultato superiore alla media nazionale e regionale per alcuni può aver rappresentato una sorpresa. Non per me, e non per noi di Fratelli d’Italia che da anni abbiamo lavorato sul territorio. Credo che Fratelli d’Italia oggi ottiene solo il riconoscimento di un lavoro che viene da lontano, da molto lontano, un percorso iniziato negli anni 90 da ragazzi   con ideali sinceri che non hanno mai smesso di credere nel domani. Ideali come la meritocrazia, che ci ha permesso di avere come leader una donna straordinaria come Giorgia Meloni.

Arezzo, da sempre cuore pulsante della destra in toscana. Primo comune a cambiare bandiera con la storica vittoria di Lucherini nel giugno del 1999, per poi essere di nuovo nel 2015 apripista per l’ascesa della destra che porterà anche alla conquista della provincia.

Fratelli d’Italia in questo lungo cammino c’è sempre stata, con una granitica coerenza ed oggi raccoglie quei consensi che forse qualche anno fa le persone non erano pronte a dargli.

Oggi è finalmente domani, e possiamo parlare dei problemi del Paese e delle possibili soluzioni, restando ancorati a quel profondo amore per l’Italia che ci ha sempre accompagnato.

Fratelli d’Italia è pronto, ed a quanto pare anche Arezzo lo è!